Il prodotto
Dodici colonne, nell’ordine in cui i soldi entrano ed escono
Non è un bilancio e non è un business plan. È un foglio che dice, mese per mese, quanto avrete in banca il primo del mese dopo.
Bagno da centoventi ombrelloni, numeri arrotondati e cambiati quel tanto che basta a non farlo riconoscere. Il punto più basso è aprile, non febbraio: dipende da quando si paga il canone.
Che cosa ci portate
- estratti conto degli ultimi dodici mesi, tutti i conti
- l’ultimo bilancio o la dichiarazione, se siete in contabilità semplificata
- i piani di ammortamento di mutui e leasing
- il canone di concessione e le scadenze che già conoscete
- se ce l’avete, il gestionale delle prenotazioni esportato in Excel
Se manca qualcosa si comincia lo stesso: quella riga resta stimata e la correggiamo a ottobre.
Che cosa vi resta
- il foglio di calcolo, vostro, senza password né abbonamenti
- una pagina con i tre mesi critici evidenziati
- l’elenco delle scadenze fiscali dell’anno, con gli importi stimati
- una simulazione con incassi a meno quindici per cento
La simulazione al ribasso è quella che la banca guarda per prima.
Due settimane dal giorno in cui i documenti sono completi. Tre incontri: uno per capire, uno per costruire, uno per rivedere. Il primo, quello conoscitivo, non si paga.